lunedì 24 giugno 2013

Tangeri  Il suo nome è legato al toponimo latino Tingi .è una città ricca di storia: infatti fu abitata dai Fenici, Cartaginesi, Romani, Arabi ma anche Portoghesi, Spagnoli, Inglesi e Francesi in epoca più moderna.
Il suo clima: che più mite e dolce, la sera mantiene una temperatura più elevata, permettendo una balneazione tranquilla anche nelle ore notturne
Ospita circa 669.685 abitanti; pur non essendo una città molto grande, è abbastanza caotica. Il suo clima è mite, con temperature che hanno una media di 20 gradi.

Tangeri è stata definita “una colomba che si è posata sulla spalla dell’Africa”.
e viene Chiamata "la  città bianca" o "la sposa del nord" ed è “la porta del Marocco” per la sua particolare posizione, Tangeri, città di frontiera e crocevia tra due universi,  è una città che si affaccia da una parte sull'Oceano Atlantico, dall'altra sul Mar Mediterraneo.e  si erge in direzione dello stretto di Gibilterra.

Tangeri, crocevia tra Africa ed Europa :
Tangeri si presenta come una città tranquilla e ben ordinata, con il suo aspetto bianco incorniciato dal verde delle palme e dalle sfumature azzurre del mare che la separano e la collegano, al tempo stesso, all'Europa. Questo centro del Marocco settentrionale che si affaccia sull'Oceano Atlantico, non estraneo però alle correnti del Mediterraneo, è un luogo di grande fascino: vi contribuiscono diversi elementi, tra cui la stessa posizione geografica (sullo stretto di Gibilterra), la storia, la cultura ..

Tangeri è una città affascinante e seducente che con la sua particolare bellezza cosmopolita e misteriosa  ha ammaliato artisti europei ed americani del calibro di  Tennessee Williams, Eugène Delacroix, Yves Saint-Laurent, Henri Matisse, Paul Bowles, Jean Genet, William Seward Burroughs, Jack Kerouac, ed italiani come Umberto Pasti ( uno scrittore italiano che oggi vive a Tangeri ). Suoi libri "Giardini e no" e "Più felice del mond", acquistando proprietà e pubblicizzando Tangeri come “luogo tranquillo per le loro ispirazioni artistiche” hanno contribuito sensibilmente a pubblicizzarla, facendola emergere dal suo antico torpore turistico..
Ed è proprio l'antica casa del miliardario americano Malcolm Forbes ad essere stata trasformata a Tangeri in un singolare museo, con una raccolta di 115 mila figurine militari che rievocano le più grandi battaglie del mondo.

Tangeri ufficialmente a regime internazionale negli anni '20 del Novecento, la città si riunì al resto del Marocco solo dopo che quest'ultimo ebbe ottenuto l'indipendenza dalla Francia e dalla Spagna nel '56. Il fatto di essere stata dichiarata zona internazionale aveva comportato il controllo, sotto ogni aspetto, da parte di vari stati europei (Italia compresa) e degli Stati Uniti; sono ancora presenti molte sedi diplomatiche straniere nei rispettivi quartieri occidentali, tutti provvisti di proprie scuole e chiese.
Proprio l'unione di atmosfere cosmopolite, conservatesi nel tempo, oltre a caratteristiche squisitamente locali (mai venute meno) fanno di Tangeri qualcosa di realmente unico nel suo genere.
Al contrario di quanto avviene nella maggior parte del Paese, dove il francese domina nelle relazioni con gli stranieri, qui il visitatore sentirà molto spesso parlare spagnolo, divenuta la seconda lingua dopo quella araba. Del resto la Spagna è dietro l'angolo e i traghetti che fanno la spola tra le due sponde dello stretto arrivano e partono in continuazione.

Nessun commento:

Posta un commento